Stempiatura o diradamento: differenze, cause e livelli di avanzamento


Stempiatura o diradamento: differenze, cause e livelli di avanzamento

Stempiatura o diradamento: come riconoscere le differenze

Stempiatura e diradamento dei capelli sono due condizioni spesso confuse tra loro, ma presentano caratteristiche, cause e modalità di evoluzione differenti. Comprendere la distinzione è fondamentale per orientarsi correttamente tra le possibili strategie di intervento e adottare un approccio realistico e adeguato alla propria situazione.

In entrambi i casi si tratta di fenomeni progressivi che coinvolgono il ciclo di vita del capello, ma con modalità e distribuzione diverse sul cuoio capelluto.

Cos’è la stempiatura

La stempiatura interessa prevalentemente il sesso maschile e si manifesta con una regressione dell’attaccatura dei capelli nella zona frontale e temporale. Questo arretramento può comparire in età variabile e progredire con velocità diversa da persona a persona.

Nelle donne la stempiatura vera e propria è meno frequente: quando si verifica una perdita di capelli, questa tende a essere più diffusa e uniforme, senza un marcato arretramento frontale.

La stempiatura è spesso associata all’alopecia androgenetica maschile, una condizione influenzata da fattori genetici e ormonali, ma può essere aggravata anche da stress, stili di vita non equilibrati e alterazioni del cuoio capelluto.

Cos’è il diradamento dei capelli

Il diradamento dei capelli è una condizione che può interessare uomini e donne e tende a comparire più frequentemente con l’avanzare dell’età. In questo caso non si osserva un arretramento localizzato dell’attaccatura, ma una riduzione progressiva della densità dei capelli su tutto il cuoio capelluto o in aree specifiche.

Il diradamento è legato all’esaurimento del ciclo di ricrescita dei capelli in un certo numero di follicoli piliferi. I capelli diventano progressivamente più sottili, corti e meno numerosi, dando una sensazione di minore volume complessivo.

Stempiatura e diradamento: come orientarsi nei trattamenti

In base alla tipologia di perdita, al grado di avanzamento e alle cause sottostanti (fisiologiche, psicologiche, patologiche o ereditarie), è possibile valutare diverse strategie di supporto, tra cui:

  • integrazione alimentare specifica per capelli

  • trattamenti cosmetici topici (sieri, lozioni, fiale)

  • terapie farmacologiche, sotto controllo medico

  • soluzioni chirurgiche come il trapianto di capelli

La scelta del trattamento dipende fortemente dallo stadio e dalla rapidità di progressione del fenomeno.

Livelli di stempiatura: la Scala di Norwood

Per valutare l’avanzamento della stempiatura maschile si utilizza comunemente la Scala di Norwood, la classificazione più accreditata per descrivere i diversi stadi dell’alopecia androgenetica maschile.

Questa scala suddivide la perdita di capelli in sette livelli principali, con alcune varianti intermedie.

Stadi iniziali

Tipo 1
Situazione di normalità, senza segni evidenti di calvizie.

Tipo 2
Lieve arretramento delle tempie, generalmente considerato fisiologico.

Tipo 2A
Arretramento più evidente della linea frontale e delle tempie rispetto allo stadio precedente.

Stadi intermedi

Tipo 3
Le tempie appaiono più scavate, con la tipica forma a U.

Tipo 3A
Simile al Tipo 3, ma con un arretramento più marcato della linea frontale.

Tipo 3 Vertex
Oltre all’arretramento frontale, compare un diradamento nella zona del vertex (sommità posteriore della testa). In questa fase alcune terapie possono ancora risultare utili.

Tipo 4
Ulteriore riduzione della densità nella zona frontale e temporale, con una zona vertex che può risultare quasi priva di capelli.

Tipo 4A
Variante del Tipo 4: il danno frontale è più avanzato, mentre il vertex può non essere completamente coinvolto. Questo stadio rappresenta spesso il limite entro cui le terapie farmacologiche possono essere valutate.

Stadi avanzati

Tipo 5
Evoluzione del Tipo 4 con una perdita più accentuata e una marcata riduzione della densità complessiva.

Tipo 5A
Variante del Tipo 4A, con perdita estesa dal fronte al vertex e presenza di pochi capelli residui. In questa fase le cure hanno prevalentemente un ruolo di mantenimento.

Tipo 6
La perdita è molto avanzata. Rimane una corona laterale di capelli, ma le terapie farmacologiche risultano generalmente inefficaci e il trapianto offre risultati limitati.

Tipo 7
Stadio finale e più grave, in cui anche la corona laterale si assottiglia notevolmente. In questa fase non sono disponibili trattamenti efficaci.

Importanza della diagnosi precoce

Distinguere correttamente tra stempiatura e diradamento e valutarne lo stadio è fondamentale per impostare un percorso realistico. Intervenire nelle fasi iniziali consente di preservare più a lungo i capelli esistenti e di rallentare la progressione del fenomeno.

Un approccio precoce, basato su uno stile di vita equilibrato, una corretta cura del cuoio capelluto e il supporto del professionista sanitario, rappresenta la strategia più efficace per gestire nel tempo la salute dei capelli.

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