Antiparassitario per gatti: guida completa
Proteggere i nostri amici a quattro zampe dall’attacco di insetti e parassiti è un vero e proprio atto d’amore. Oggi, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento costante delle temperature, il rischio di infestazioni da pulci, zecche e altri parassiti è presente praticamente in ogni mese dell’anno. Per questo motivo è importante utilizzare regolarmente un antiparassitario per gatti, così da evitare pruriti, fastidi e possibili malattie anche serie.
Una volta chiarita l’importanza della prevenzione, resta però il dubbio su quale prodotto scegliere, considerando le numerose soluzioni disponibili sul mercato veterinario. La scelta dell’antiparassitario più adatto dipende da diversi fattori, tra cui l’età, lo stile di vita e la sensibilità del gatto. Una regola fondamentale è non utilizzare mai antiparassitari per cani sui gatti: alcuni principi attivi, come la permetrina, risultano altamente tossici per i felini.
Antiparassitario per gatti: spot-on
Tra le soluzioni più diffuse e pratiche troviamo gli antiparassitari spot-on. Si presentano sotto forma di pipette monodose e offrono una protezione efficace contro pulci, zecche, pidocchi e, in alcuni casi, anche zanzare.
L’applicazione è semplice: il contenuto della pipetta va applicato direttamente sulla cute del collo, separando bene il pelo. Il prodotto si diffonde gradualmente su tutto il corpo del gatto. Dopo l’applicazione è importante controllare che l’animale non si lecchi subito; se in casa vivono più gatti, è consigliabile separarli per alcune ore per evitare che si lecchino a vicenda.
È fondamentale scegliere spot-on privi di permetrina e formulati con principi attivi sicuri per i gatti, come fipronil o imidacloprid. Alcuni prodotti associano più sostanze per garantire una protezione completa e ridurre il rischio di reinfestazione.
Antiparassitario per gatti: collare
Il collare antiparassitario rappresenta un’alternativa valida e pratica, soprattutto per chi desidera una protezione di lunga durata. Se applicato correttamente, non provoca fastidio al gatto e rilascia gradualmente i principi attivi sul mantello.
È importante evitare collari contenenti sostanze potenzialmente inadatte a gattini, gatti anziani o debilitati. Alcuni collari moderni offrono una protezione che può durare fino a diversi mesi, ma è sempre consigliabile controllare il gatto nelle prime ore dopo l’applicazione per verificare l’assenza di reazioni cutanee o comportamenti anomali. Bisogna inoltre prestare attenzione al rischio che il gatto mastichi il collare, evento che potrebbe causare disturbi gastrointestinali.
Antiparassitario per gatti: spray antipulci
Lo spray antipulci può essere una buona soluzione soprattutto per gatti docili e collaborativi. L’applicazione richiede alcune precauzioni: è consigliabile indossare guanti, spruzzare il prodotto sulle mani e poi distribuirlo sul corpo del gatto, evitando occhi, muso e mucose.
Questo tipo di antiparassitario consente di eliminare pulci e zecche già presenti e di prevenirne la ricomparsa per un periodo che varia generalmente da uno a tre mesi. La quantità di prodotto da utilizzare dipende dalla taglia del gatto e dalla lunghezza del pelo.
Conclusione
L’uso regolare di un antiparassitario sicuro e specifico per gatti è fondamentale per garantire il benessere e la salute del nostro animale. Non esiste un prodotto migliore in assoluto: la scelta dipende dalle esigenze individuali del gatto, dal suo stile di vita e dalla sua sensibilità. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi al veterinario o al farmacista di fiducia per individuare la soluzione più adatta.